Testi di Hetti Kemarre Perkins, Georges Petitjean, Michael Stitfold
Per gran parte della sua vita Jackie Kurltjunyintja Giles Tjapaltjarri (1935-2010) condusse un’esistenza nomade, viaggiando attraverso ampie zone dell’Australia e poi stabilendosi in piccole comunità nella regione del Deserto Occidentale.
Jackie Giles era noto per la sua grande erudizione e per essere un potente guaritore, Maparnjarra nella sua lingua nativa, il Ngaanyatjarra. I poteri di questi guaritori tradizionali includono la capacità di vedere all’interno dei corpi e persino degli spiriti altrui. Negli anni Novanta Jackie Giles iniziò a dipingere con la tecnica dell’acrilico su tela. “Mr Giles”, come veniva spesso chiamato, combinò una profonda conoscenza del territorio con le sue visioni oniriche per creare un’importante serie di opere. Questi dipinti celebrano il Tjukurpa (il Sogno), che pervade la terra e costituisce l’essenza dell’identità culturale aborigena.
Le sue composizioni dinamiche e ritmiche, costruite attorno a schemi labirintici e forme monumentali, alludono al soggetto esoterico e sacro del Sogno. Queste opere intense e sorprendenti riescono a collegare due dimensioni: la cosmologia ngaanyatjarra e il mondo moderno in rapida evoluzione.
Hetti Kemarre Perkins, scrittrice e curatrice di origine Arrernte e Kalkadoon, figlia dell’attivista per i diritti degli aborigeni Charles Perkins, ha lavorato come curatrice senior presso l’Art Gallery of New South Wales dal 1989 al 2011. Ha co-diretto il padiglione australiano alla Biennale di Venezia del 1997 (con le artiste Emily Kam Kngwarray, Yvonne Koolmatrie e Judy Watson). Nel 2010 ha creato Art + Soul, un progetto multidisciplinare sull’arte aborigena. È stata co-curatrice della retrospettiva “Emily Kam Kngwarray” (2023-2024) e ha allestito numerose mostre importanti.
Dal 2017 curatore della Collezione Bérengère Primat e delle mostre d’arte aborigena contemporanea presso la Fondation Opale, Georges Petitjean è storico dell’arte e ha conseguito il dottorato in arte del Deserto Occidentale presso La Trobe University di Melbourne. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la transizione dell’arte aborigena australiana dai suoi luoghi d’origine al mondo dell’arte internazionale.
Michael Stitfold ha gestito centri d’arte aborigena dal 2002 al 2020. Ha lavorato come amministratore per Papunya Tula Artists dal 2002 al 2004. Nel 2005 è stato nominato direttore di Kayili Artists, un centro d’arte situato a Patjarr, una piccola comunità aborigena nell’Australia occidentale, in una zona remota del deserto di Gibson. Durante questo periodo ha collaborato con Jackie Kurltjunyintja Giles Tjapaltjarri e lo ha accompagnato a Sydney nel 2009. Ha poi collaborato con Munupi Arts (2012-2020) ed è stato anche direttore di Injalak Arts. Queste esperienze gli hanno permesso di mettere in contatto gli artisti isolati con il mondo dell’arte in senso lato.
