Fotografie di Laura Veschi
Everythingflows è un libro fotografico di Laura Veschi in cui l’immagine costituisce il cuore narrativo e sensibile dell’opera. Guidati dalle fotografie in bianco e nero dell’autrice esploriamo il mondo del marmo a Carrara a partire da quelle montagne, le Apuane, che a Fosco Maraini – orientalista, scrittore, alpinista e antropologo – facevano ricordare “la creazione del mondo”. In questi luoghi, in queste montagne, se dici marmo pensi subito all’acqua: il marmo infatti è nato dall’acqua milioni di anni fa, da depositi di conchiglie e coralli, è l’acqua a levigarlo e plasmarlo, ed è sempre l’acqua la protagonista nella lavorazione di questa roccia.
L’acqua, simbolo di un movimento perpetuo, attraversa le fotografie di Laura Veschi come una presenza simbolica sottotraccia, accompagnando il processo creativo e la trasformazione della materia. Il richiamo a questo elemento è parte integrante della poetica di Laura Veschi. Per la fotografa di Carrara il “suono” dell’acqua diventa la voce stessa della fotografia, un’eco che segue i processi di creazione e di trasformazione del marmo.
Organizzato come una sinfonia in quattro movimenti, il libro guida il lettore lungo un percorso che va dalla montagna allo studio, dal blocco grezzo alla forma finita, restituendo la dimensione sacrale, fisica e temporale del marmo. In questo viaggio Laura ci fa incontrare lo scultore Filippo Tincolini seguendone il flusso continuo del pensiero e del gesto dall’idea originaria alla scultura finita.
Laura, profonda conoscitrice del mondo del marmo, cattura la tensione tra ciò che è sedimentato nel tempo e ciò che si sta ancora plasmando, tra la memoria della pietra e l’impulso creativo che la trasforma. Le sue immagini non fissano il marmo in un’idea statica, ma lo mostrano nel suo fluire, come se anche la scultura fosse parte di un processo ininterrotto, dove il passato non è mai del tutto passato e il futuro è già in divenire.
L’arte, come il fiume di Eraclito, passa e allo stesso tempo resta, cambia forma ma non perde la sua essenza. E così, nel marmo, nella sua lavorazione, nella fotografia che lo racconta, tutto scorre.
Laura Veschi, laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università di Firenze, si dedica alla fotografia dal 2016. Ha frequentato un corso di fotografia corporate presso la Scuola Marangoni di Firenze e una masterclass organizzata da Spazi Fotografici di Sarzana. Collabora con la galleria d’arte londinese Avantarte. Nel 2023 realizza la mostra personale “Anime Resistenti”, progetto antropologico dedicato a Santa Caterina dello Ionio (CZ) e ai suoi abitanti. Sempre nel 2023 partecipa a Paratissima con la mostra collettiva “Unpredictable”, coordinata da Rosanna Accordino Flavia Rovetta. Nel 2025, a Pietrasanta, il progetto HC Resonance affianca e completa la mostra “Human Connections” dello scultore Filippo Tincolini. Nello stesso anno, presso i Musei Reali di Torino, realizza la documentazione fotografica della creazione della replica della statua Allegoria della Primavera di Simone Martinez per il catalogo stampato per l’occasione. Nel 2023 pubblica il libro Ritorno a casa, nato dall’incontro con lo scultore Fabio Viale; nel 2024 Sentire la forma, catalogo della mostra della scultrice Beatrice Taponecco. Le sue fotografie sono apparse su pubblicazioni d’arte, giornali e riviste, nazionali e internazionali.
Filippo Tincolini è un artista italiano. Nato nel 1976 a Pontedera, in Toscana, dopo aver frequentato numerose fonderie e laboratori del marmo a Pietrasanta, ha studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2001, al termine degli studi, ha aperto il proprio laboratorio a Fantiscritti, ai piedi delle cave, dove ancora oggi realizza le sue opere. Il territorio di Carrara, in cui l’artista vive e opera, ha avuto un forte impatto sulla sua ricerca scultorea, che si esprime principalmente attraverso l’uso del marmo bianco, materiale che egli lavora in modo sperimentale. L’approccio artistico di Tincolini è da sempre orientato a fondere armonicamente mondi lontani, come l’alto artigianato e l’alta tecnologia, la tradizione e lo spirito visionario, i canoni della scultura classica e le suggestioni pop, la mitologia e il fumetto. Attualmente è rappresentato da gallerie private e prosegue la sua attività espositiva sia in spazi pubblici sia privati.
Roberto Spinetta, consulente di marketing e comunicazione e giornalista dal 1992, è sostenitore del marketing umanistico. Nel 2024 ha co-firmato la candidatura della città della Spezia a “Capitale Italiana della Cultura 2027”. Esperto di grafica, ha curato numerose pubblicazioni, tra cui Apuane, terre selvagge; Giuliana Racchi 1922-2019; Il cavallo d’acciaio; Above + Beyond e Ritorno a casa. Spinetta ha inoltre organizzato eventi d’arte e musica, tra cui la Mostra Nazionale dell’Antiquariato di Sarzana nel 2024. Ha diretto RESedizioni dal 2007 al 2012.
